La borsa è spesso Chanel, le legislature sono ormai cinque, il piglio è quello della battaglia. Contro tutti: i suoi ex alleati, le sue vecchie battaglie, talvolta contro sé stessa. Laura Ravetto è l’unica donna tra i deputati di Futuro Nazionale, formazione di Roberto Vannacci che agguanta la Lega nei sondaggi e fa vacillare le certezze del centrodestra. Ex leghista, prima ancora ex forzista, posta una foto ricordo di lei su un jet con Silvio Berlusconi nell’anniversario della morte del Cav, giusto qualche minuto prima di affondare il colpo su quel centrodestra che l’ha a lungo coccolata: “Questo governo ha tradito la fiducia degli elettori”.

E sì che lei l’operato di Meloni lo difendeva a spada tratta. Soprattutto in tv, dove era ospite fissa in quota Lega. Rai, Mediaset, spesso a La7. Studi dell’Aria che Tira, gennaio 2025: “Con questo governo i rimpatri sono aumentati, quest’anno sono stati 7mila”. Nulla di strano, è il classico copione, ascoltato facendo zapping, ripetuto da meloniani&co. Aula della Camera, giugno 2026: “Meloni ha fatto un post per dire +50% dei rimpatri, ma tuttavia quelli effettuati sono stati meno di 400 al mese, un'efficacia espulsiva pari a meno del 10% dei flussi in ingresso. Ben poco”. A parlare, ma con uno script stavolta inedito, è sempre Ravetto, ormai vannacciana. Per ogni giravolta c’è una giustificazione: “Il problema era prima, quando la Lega mi mandava in tv a difendere certe cazzate”.