Gli otto imputati accusati di abuso edilizio e lottizzazione abusiva sono stati tutti assolti con formula piena. Tra loro anche Giovanni Oggioni, ex direttore dello Sportello unico edilizia del Comune ed ex vicepresidente della Commissione paesaggio.

Torre Milano di via Stresa (foto da LaPresse)

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Sono stati assolti tutti – "perché il fatto non costituisce reato" – gli otto imputati accusati di abuso edilizio e lottizzazione abusiva. La decisione è stata presa dalla giudice Paola Braggion della settima penale ed è arrivata al termine della prima sentenza a cui si è giunti dopo l'inchiesta aperta dalla Procura di Milano sulla gestione urbanistica, ovvero il caso del grattacielo Torre Milano di via Stresa.

Si tratta della prima sentenza dopo una delle tante indagini aperte, da ormai quasi quattro anni, dalla Procura di Milano sulla gestione urbanistica e su presunti abusi edilizi. Inchieste che, poi, in alcuni casi sono arrivate a contestare anche ipotesi di corruzione. La pm Marina Petruzzella, lo scorso aprile, aveva chiesto 8 condanne per i reati di abuso edilizio e lottizzazione abusiva e anche la confisca della Torre. Erano stati chiesti 2 anni e 4 mesi di arresto e 50mila euro di ammenda per Giovanni Oggioni, ex direttore dello Sportello unico edilizia del Comune ed ex vicepresidente della Commissione paesaggio, nel marzo 2025 anche arrestato per un altro filone sulla corruzione e imputato in diversi procedimenti. Stesse richieste di condanne avanzate per gli imprenditori-costruttori Stefano e Carlo Rusconi.