TREVISO - Gli aveva sequestrato la pistola ad acqua. Ed è successo il finimondo. Il giovane bullo ha reagito picchiando il parroco, don Francesco Filiputti. È quanto accaduto ieri pomeriggio, lunedì 15 giugno, negli spazi della parrocchia di San Bartolomeo, nella prima periferia della città. Il sacerdote è finito al pronto soccorso a causa di una forte contusione alla schiena. L'episodio è stato subito segnalato alle forze dell'ordine.

La lettera al bullo «Mi spiace per te che hai reagito così, per una pistola ad acqua sequestrata. Mi dispiace perchè, tra i tanti linguaggi che avresti potuto usare per esprimere il tuo fastidio, hai scelto l’unico sempre sbagliato - è la riflessione che il parroco ha affidato ai social - Mi dispiace per le tante persone che frequentano questi spazi di quartiere, perchè la gioia e la tranquillità di uno dei tanti pomeriggi rumorosi qui a SanBa, sono state violate. Mi dispiace, perchè nonostante l’impegno e i tentativi, non riesco mai abbastanza a trovare le modalità e i linguaggi giusti per disinnescare le tensioni…. e costruire… ho anch'io i miei limiti...». «Certo con alcuni abbiamo e stiamo costruendo. Vorremmo, senza nulla togliere alle responsabilità di cui con questo gesto ti sei caricato, costruire anche con te.. Se vuoi, con calma, e col tempo che serve… Noi siamo qui... Certo ci vuole coraggio per mettersi in discussione… spesso nemmeno noi adulti ne siamo capaci, ma è l’unico modo per diventare davvero uomini - conclude - chiudo ringraziando tutti per la vicinanza. Ringrazio anche il personale del pronto soccorso e le forze dell’ordine… Alla fine, nonostante l’età, e qualche antidolorifico da prendere stasera, sono in forma quasi perfetta…senza nulla di rotto e solo una gran botta alla schiena».