Tre cittadini stranieri di origine rumena sono stati arrestati per furti aggravati ai danni di autobus pubblici, con danni economici ingenti e pesanti ripercussioni sul servizio di trasporto. L’operazione, condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Pordenone e coordinata dall’Autorità Giudiziaria, ha permesso di smantellare un sodalizio criminale attivo tra il Centro e il Nord Italia. I colpi sono stati messi a segno tra novembre 2025 e aprile 2026, con un danno complessivo superiore a 330.000 euro. I responsabili sono stati fermati mentre tentavano la fuga al confine nazionale.

Un sodalizio criminale specializzato nei furti di filtri antiparticolato

Stando alle informazioni pubblicate sul sito della Polizia di Stato, nel pomeriggio del 28 aprile 2026 la Squadra Mobile della Questura di Pordenone ha concluso un’importante operazione di polizia giudiziaria. Gli agenti hanno eseguito un provvedimento di fermo d’indiziato di delitto, emesso dall’Autorità Giudiziaria, nei confronti di tre cittadini stranieri di origine rumena. I soggetti sono ritenuti responsabili di una serie di furti aggravati commessi in diverse città del Centro-Nord Italia.L’attività investigativa, sviluppata con elevata professionalità e sotto il coordinamento dell’Autorità Giudiziaria, ha permesso di smantellare un gruppo criminale dedito in modo sistematico e continuativo al furto di filtri antiparticolato (FAP) sottratti da autobus destinati al trasporto pubblico. I colpi sono stati accertati nelle città di Pordenone, Ancona e Torino, provocando un danno economico totale superiore a 330.000 euro.Le conseguenze per la collettività sono state particolarmente gravi: la sottrazione dei FAP rendeva infatti i mezzi immediatamente inutilizzabili, compromettendo il regolare svolgimento del servizio pubblico. In più occasioni, intere città si sono ritrovate prive di autobus, con pesanti disagi per lavoratori, studenti e cittadini. Una situazione analoga si è verificata anche pochi giorni fa nell’area a nord di Torino, a conferma della pericolosità e dell’impatto concreto di tali azioni criminali.L’origine delle indagini: il furto al deposito ATAP di Pordenone