Ci sono anche Gorizia e Pordenone al centro della vasta operazione nazionale ad alto impatto investigativo avviata nel mese di maggio in 26 città del Nord e del Centro Italia per il contrasto ai reati predatori. L’attività, coordinata dal Servizio centrale operativo di Roma e condotta dagli investigatori delle Squadre mobili, ha portato complessivamente a 70 arresti e 264 denunce.L’operazione ha riguardato in particolare furti, rapine e altre forme diffuse di criminalità contro il patrimonio, con l’obiettivo di rafforzare il controllo del territorio nelle aree più esposte e aumentare la prevenzione rispetto a fenomeni che incidono direttamente sulla sicurezza percepita dai cittadini.
Il dispositivo nazionale
Oltre a Gorizia e Pordenone, i controlli hanno interessato Arezzo, Asti, Belluno, Cremona, Fermo, Ferrara, Forlì, Grosseto, Isernia, La Spezia, Lodi, Matera, Monza Brianza, Novara, Oristano, Pesaro, Piacenza, Pisa, Ravenna, Rovigo, Sondrio, Terni, Verbania e Vercelli.L’attività è stata condotta con un significativo dispiegamento di uomini e mezzi. Accanto agli investigatori delle Squadre mobili sono stati coinvolti anche gli equipaggi del Reparto prevenzione crimine e personale di altri uffici delle Questure. Particolare attenzione è stata riservata ai furti in abitazione e alle truffe ai danni degli anziani, due ambiti considerati particolarmente sensibili.








