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Un tumore tra vescica e prostata diagnosticato a soli due anni, l’infanzia e l’adolescenza scorrono tra anni di chemioterapia, radioterapia e una serie di interventi ricostruttivi dell’apparato urinario. A. oggi è un uomo di 30 anni che ha convissuto per decenni con l’incontinenza e la fragilità di un’anatomia alterata, una condizione in cui nemmeno con la chirurgia tradizionale si poteva più intervenire in alcun modo. Dopo una nuova complicazione, una calcolosi massiva della neovescica e dei reni, e dopo che numerose strutture ospedaliere si erano rifiutate di operarlo, il giovane ha trovato una risposta grazie a un approccio chirurgico “sartoriale” di altissima complessità presso l’Ospedale San Carlo di Nancy a Roma, struttura accreditata con il SSN di GVM Care & Research.

Il momento di svolta è arrivato quando, a causa di stent calcificati e impossibili da rimuovere con le tecniche standard, A. è stato indirizzato verso l'équipe del prof. Alessandro Calarco, responsabile dell’Unità Operativa Complessa di Urologia presso la struttura romana.

“Ero arrabbiato e spaventato - racconta oggi il paziente -. Nell'ospedale che mi seguiva da tutta una vita mi dissero che non potevano più fare niente. Mi sono presentato in pronto soccorso di notte, in preda al dolore, senza una prospettiva. Poi l'incontro con il prof. Calarco: ero impaurito perché non lo conoscevo ancora, ma finalmente mi ero imbattuto in qualcuno che sapeva cosa fare e mi ha rassicurato fin dal primo ricovero”.