L’industria della difesa greca sembra entrare in una nuova fase di ristrutturazione e maturità tecnologica, mentre gli sviluppi sul campo dei conflitti in Ucraina e in Medio Oriente ridefiniscono le priorità degli Statie delle Forze armate in tutto il mondo.
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L’esigenza di maggiore flessibilità operativa, di sfruttare l’intelligenza artificiale, di sviluppare sistemi senza equipaggio e di rafforzare l’autonomia tecnologica ha riportato in primo piano il ruolo dell’innovazione nel settore della difesa.
In Grecia, un ruolo centrale in questo sforzo è affidato all’ELKAK (Hellenic Centre for Defence Innovation), che ha appena compiuto due anni di attività presentando un bilancio che mostra sia la mobilitazione dell’ecosistema nazionale sia i primi risultati concreti sul piano delle applicazioni operative.
Come spiega a Euronews l’amministratore delegato dell’ELKAK, Pantelis Tzortzakis, il risultato più importante di questo primo biennio è stata la creazione di un meccanismo in grado di lavorare su due fronti: da un lato registrare le esigenze delle Forze armate, dall’altro mappare le capacità tecnologiche disponibili sul mercato greco, nelle università e nei centri di ricerca.









