Viareggio, 16 giugno 2026 - Due casi di furto di energia elettrica scoperti nel territorio versiliese e due persone denunciate alla Procura della Repubblica. È il bilancio di un'attività condotta dalla guardia di finanza del Comando provinciale di Lucca nell'ambito dei controlli contro le frodi nel settore delle accise sui consumi, svolta in collaborazione con il personale di Enel Distribuzione. Il primo intervento ha riguardato un capannone adibito all'allevamento di cani di razza. I finanzieri del Gruppo di Viareggio, insospettiti dai consumi particolarmente bassi registrati dall'immobile rispetto a quelli ritenuti compatibili con l'attività svolta, hanno avviato una serie di verifiche insieme ai tecnici della società elettrica. Gli accertamenti hanno evidenziato come la struttura continuasse a essere alimentata anche con il quadro energetico disattivato. Le successive indagini hanno consentito di individuare un cavo interrato collegato direttamente alla rete elettrica nazionale che, bypassando il contatore, permetteva il prelievo illecito di energia. Parallelamente sono in corso ulteriori approfondimenti di natura fiscale sull'attività economica, che presenta elementi di rischio legati al numero di cani di razza commercializzati e ai redditi dichiarati. A pochi giorni di distanza, i militari sono intervenuti in un terreno utilizzato come area di ricovero per camper. Anche in questo caso è stato scoperto un allaccio abusivo realizzato mediante un cavo collegato direttamente a una cassetta stradale di Enel Distribuzione. Il sistema consentiva di alimentare gratuitamente tre unità abitative mobili presenti nell'area. Al termine delle operazioni i responsabili sono stati denunciati all'autorità giudiziaria con l'accusa di furto aggravato, trattandosi di energia destinata a un pubblico servizio. Contestualmente è stato disposto il sequestro del materiale utilizzato per realizzare gli allacci abusivi. Le verifiche hanno inoltre portato alla ricostruzione dei consumi presunti relativi agli ultimi cinque anni, comprensivi delle accise non versate. Della vicenda è stata informata anche l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per l'applicazione delle sanzioni amministrative previste dalla normativa vigente, che possono arrivare fino a dieci volte l'importo delle accise evase. L'operazione rientra nell'attività istituzionale della guardia di finanza a tutela della legalità economica e della corretta concorrenza, con particolare attenzione ai fenomeni fraudolenti che arrecano danno alle casse pubbliche e all'intera collettività.