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Kristina Gulyayeva

Il liposarcoma avvolgeva vasi sanguigni e nervo sciatico: l'intervento durato cinque ore. Alla vigilia dell'operazione la paziente era stata confortata dal fratello che si era sottoposto a un intervento al Rizzoli: «Sei in buone mani»

Quando è arrivata al Rizzoli non riusciva più a camminare. Una donna abruzzese di circa 70 anni, di corporatura esile, conviveva con un liposarcoma di 11 chilogrammi che si estendeva dall'inguine alla caviglia. Il giorno dopo invece era già in piedi a muovere i primi passi. Sollevata, la prima cosa che ha detto è che si è trovata benissimo.

Alla vigilia dell'operazione aveva trovato conforto nelle parole del fratello, oggi circa ottantenne.