Nove ore di intervento, cinque giorni di degenza e poi il ritorno a casa con la certezza di aver superato la malattia e i dolori lasciando alle spalle un periodo difficilissimo. La donna di 48 anni era convinta che il progressivo incurvamento del tronco fosse dovuto a una scoliosi invece, dopo essersi sottoposta a radiografia, ha scoperto di avere un tumore di quasi tre chili e mezzo che occupava quasi completamente il torace. La donna è stata presa in carico dall'équipe di Chirurgia toracica dell'Istituto tumori Giovanni Paolo II di Bari che, dopo una serie approfondimenti diagnostici, ha stabilito che ci fossero le condizioni per rimuovere la massa.

Il tumore, spiega l'istituto oncologico in una nota, aveva provocato lo spostamento dello spazio centrale del torace verso sinistra, "con una severa compressione della trachea, dei bronchi, della vena cava superiore e dell'arteria anonima, strutture ormai prossime alla completa chiusura. Contestualmente, la neoplasia aveva deformato progressivamente la parete toracica, determinando un progressivo incurvamento del tronco che non era dovuto a una patologia della colonna vertebrale, bensì all'effetto meccanico esercitato dalla massa".

L'intervento, durato quasi nove ore, ha richiesto il lavoro congiunto di chirurghi toracici, anestesisti e del personale infermieristico di sala operatoria. L'operazione si è conclusa con l'asportazione completa del tumore fibroso solitario. La paziente ha avuto un decorso post-operatorio regolare ed è stata dimessa in buone condizioni cliniche cinque giorni dopo.