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In un cortile interno della sede della CIA a Langley, in Virginia, c’è una scultura che l’agenzia di intelligence statunitense per l’estero descrive come «una sorta di mistero e di sfida per tutti i dipendenti». La sua base di legno pietrificato sostiene grosse lastre di rame che viste dall’alto sembrano formare una S, mentre da davanti ricordano un tabulato che esce da una stampante. Su ciascuna sono intagliate file di lettere e punti interrogativi, per un totale di oltre 1.700 caratteri, che in certe porzioni corrispondono a messaggi cifrati. Il tema dell’opera – molto adatto al posto in cui si trova – è la raccolta di informazioni di intelligence.
La scultura si chiama Kryptos (κρυπτός), come la parola che in greco antico significa “nascosto”. Nel tempo la soluzione dei primi tre messaggi è stata trovata mentre uno, il quarto, è considerato tra i più celebri enigmi ancora irrisolti al mondo. Ci hanno provato analisti dell’agenzia, crittografi e semplici appassionati di rompicapi, che nonostante alcuni indizi non ci sono mai arrivati: dopo decenni di tentativi falliti, ricerche accademiche e anche un po’ di frustrazione, adesso l’autore ha in programma di mettere all’asta la soluzione.






