Il cambio tra l"euro e il dollaro è tornato sotto quota 1,16 e tratta ora a 1,1579.

Il biglietto verde si è rafforzato grazie alle speranze di una normalizzazione del commercio petrolifero attraverso lo Stretto di Hormuz, ma finché l"accordo tra Stati Uniti e Iran non sarà firmato, è probabile che i mercati continuino a concentrarsi su "eventuali possibili ostacoli", avvertono gli analisti di Goldman Sachs.

Anche la velocità con cui il traffico delle petroliere potrà tornare alla normalità sarà osservata con grande attenzione.

Gli analisti osservano che, dopo lo shock energetico del 2022, le pressioni sui termini di scambio si sono protratte ben oltre il picco dei prezzi delle materie prime.

Inoltre, le decisioni delle Banche centrali attese questa settimana difficilmente subiranno cambiamenti in funzione dell"accordo tra Stati Uniti e Iran, il cui esito resta ancora incerto.