Classe 1997, giornalista per professione, cacciatore di emozioni per passione. Specializzato nel settore sportivo, cerco di raccontare le storie di chi viene r…

Il calcio non è semplicemente uno sport da seguire in televisione o allo stadio, magari in compagnia di qualche amico per seguire le sfide notturne dei Mondiali. Il calcio è molto di più: storia che si intreccia alla letteratura, passione che si fonde alla narrativa. Proprio su queste basi nasce la quinta edizione di «Fahrenheit 442» , il primo festival di letteratura e cultura calcistica in Italia organizzato dall’Associazione Culturale Deportivo LaCultura e dalla Biblioteca di Sarnico, con il patrocinio del Comune di Sarnico e lo sponsor Tecnoext srl. Una rassegna che si svolgerà a Sarnico, sulle sponde del Lago d’Iseo, e che ha visto una prima anteprima a Bergamo con Giuseppe Pastore, che il 2 giugno ha presentato il suo libro «Capolavori» dedicato ai gol più belli della storia del Mondiale.

Giuseppe Pastore e Alan Poloni

Un antipasto che accompagna alla due giorni, attorno a Piazza Umberto I, a Sarnico e che partirà sabato 20 giugno alle 20 con Gianni Galleri e il suo volume «Balkan Football Club»: una vera e propria guida per viaggiare all’interno dei Balcani seguendo il filo rosso del calcio jugoslavo (e non solo). Alle 21.30 ci sarà invece spazio per Gino Cervi e Federico Frascherelli che, accompagnati dal musicista Lorenzo Monguzzi dei Mercanti di Liquore, presenteranno il loro podcast «Romanzi di Formazione» che prevede la presenza in ogni puntata di un ospite chiamato a creare un undici calcistico con una serie di autori che hanno contribuito a formare la propria persona. Domenica 21 giugno sarà invece il momento, alle ore 20, del bergamasco Massimo Cortesi , presidente di Arci Lombardia, con «La Fascia Sinistra del Calcio», un volume che unisce il football alla politica, quando i calciatori diventano dei portatori di ideologie politiche oppure quando i grandi statisti si avvicinano al mondo del calcio in un intreccio a tratti inaspettato. A chiudere il sipario su «Fahrenheit 442» ci penserà, alle 21.30, Claudio Colombo con «Il Secolo di San Siro», un racconto scritto con Fabio Monti e incentrato sulla Scala del Calcio, che in cent’anni non ha soltanto ospitato alcune delle sfide più avvincenti del mondo del pallone internazionale, ma anche eventi di culto come concerti passati alla storia e la Cerimonia d’Apertura delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026. Per addentrarci meglio nel clima di «Fahrenheit 442» abbiamo deciso di andare a conoscere direttamente il primo autore in campo, Gianni Galleri, e approfondire il suo «Balkan Football Club», edito da BEE - Bottega Errante Edizioni. «Questo libro è la raccolta di dieci anni di viaggi nei Balcani, a partire dal confine orientale italiano fino ad arrivare a Romania, Bulgaria e Albania, oltre chiaramente a tutta l’ex Jugoslavia. Una delle mie prerogative iniziali era quella di fornire al viaggiatore una sorta di guida per chi volesse avvicinarsi al calcio nei Balcani, cosa che avrebbe fatto molto comodo anche a me. Ho quindi pensato di scrivere quello che avrei voluto leggere prima di partire – racconta il giornalista toscano -. Questi dieci anni di viaggi sono stati raccolti in questo volume, diviso per nazioni, dove si vanno a scoprire i Balcani attraverso la lente d’ingrandimento del calcio, a tutti i livelli: sia quello delle squadre celeberrime, come la Stella Rossa o la Dinamo Zagabria, sia quello di realtà più piccole nelle quali comunque si identifica una comunità».