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Ultimo aggiornamento: 15:38
“Per me il football è uno dei grandi piaceri“. È solo una delle tante frasi che Pier Paolo Pasolini ha dedicato al calcio. L’amore per questo sport lo si ritrova nei suoi scritti, nelle sue poesie, nei reperti storici. Ma Pasolini voleva qualcosa d’indelebile: una squadra di calcio. Motivo per cui nel 1914 nacque la S.A.S. (“Società Artistico Sportiva”) Casarsa. E dopo 101 anni continua ancora l’attività del club oggi in Promozione.
Sabato 28 giugno infatti si terrà a Casarsa della Delizia con fischio d’inizio alle ore 17 al Centro Sportivo comunale un omaggio a Pier Paolo Pasolini. A sfidarsi saranno la S.A.S. Casarsa, la squadra di cui il poeta inventò lo stesso nome, e l’A.S. Velasca, un singolare club artistico fondato a Milano nel 2015 dall’artista Wolfgang Natlacen. La partita si svolgerà per celebrare i dieci anni dalla fondazione dell’A.S. Velasca. Il club, che oggi gioca in Terza Categoria, è stato definito dalla FIFA come ‘il club più artistico del mondo’. Il motivo? Ogni stagione, alcuni artisti internazionali ridisegnano divise, accessori e grafiche, trasformando il Velasca in un progetto artistico in continua evoluzione, qualcosa di unico nel calcio contemporaneo, come raccontato di recente dal fattoquotidiano.it. Sarà quindi una giornata in cui arte e letteratura si uniranno al pallone. Come amava Pasolini






