Andrea Sempio è senza stipendio da due mesi. È quanto emerge dall’avvocato Liborio Cataliotti, difensore di Sempio insieme alla collega Angela Taccia, che non dà dettagli sui motivi ma conferma la mancata retribuzione.Cosa sappiamo Andrea Sempio, indagato nell’inchiesta bis sul delitto di Garlasco, lavorava come commesso in un negozio di telefonia nel centro commerciale di Montebello della Battaglia, in provincia di Pavia, prima di prendersi lunghi periodi di aspettativa, ferie e vari spostamenti di sede tra Voghera, Pavia, Vigevano e Garlasco a causa del clamore mediatico. Da due mesi, però, l'uomo è senza stipendio. Non sappiamo se per un accordo con l’azienda di aspettativa non retribuita. La rivelazione arriva dall’avvocato Liborio Cataliotti, difensore di Sempio insieme alla collega Angela Taccia, che non dà dettagli sui motivi ma conferma la mancata retribuzione: «Non prende lo stipendio e per questo ho rifiutato un pagamento che Andrea Sempio voleva fare. Lui è sempre molto attento a questo aspetto, ma le spese legali e per i consulenti in questo momento possono aspettare. A noi avvocati paga solo i rimborsi».
Indagini della difesa Intanto, le indagini proseguono. Dopo aver presentato il video relativo alle scarpe Frau misura 42 e 43 - che, secondo la sentenza di condanna di Alberto Stasi, sarebbero compatibili con l’impronta a pallini attribuita al presunto killer e che Andrea Sempio non riuscirebbe a calzare - i legali stanno raccogliendo testimonianze sulle calzature che l’indagato avrebbe utilizzato in quel periodo. «Abbiamo un elenco di testimoni che affermano come già allora Andrea Sempio portasse il 44 e modelli specifici di scarpe», spiega l’avvocato Cataliotti. Sul tema della scarpa Frau provata a Sempio interviene anche il consulente Armando Palmegiani: «Sia il 42 che il 43 non sono nemmeno lontanamente compatibili, come calzata, con il piede di Sempio. L’aspetto rilevante è la suola, prodotta dalla Margon». Questo produttore e il marchio Frau realizzavano scarpe sportive stringate e mocassini con una suola in gomma caratterizzata da piccoli rilievi a pallini. Proprio questo tipo di suola, secondo l’ultima perizia del 2014, sarebbe coerente con le impronte rilevate sulla scena del crimine, in particolare tra il corridoio vicino alla porta a soffietto, il bagno e la cucina. L’avvocato Cataliotti ritiene che questo elemento, già centrale nella condanna a 16 anni di Alberto Stasi, «porterà all’esclusione di Sempio». La strategia della difesa è quella di richiedere al giudice una perizia terza e indipendente. Nel frattempo, continuano anche le attività investigative della Procura, che dovrà depositare le proprie contro-consulenze entro il 27 giugno, a un mese dalla presentazione delle relazioni della difesa di Sempio. I pubblici ministeri di Pavia hanno inoltre disposto una perizia psichiatrica affidata a Roberto Catanesi, per valutare la possibile presenza di condizioni patologiche tali da incidere sulla capacità di intendere e di volere, eventuali disturbi rilevanti ai fini dell’imputabilità e l’eventuale sussistenza di una condizione di pericolosità sociale dell’indagato.






