Il primo studente o la prima studentessa potranno avere il loro posto letto in camera singola o doppia a fine 2028. È il tempo di realizzazione previsto per trasformare l’hotel Campus, lungo la direttrice che collega via Amendola a via Re David, in uno studentato.

Stessa sorte per gli uffici della Regione Puglia lì vicino, in via Celso Ulpiani: per questi ci vorranno due anni in più, ma stanze singole e doppie al servizio degli universitari saranno pronte a fine 2030. Sul mercato immobiliare si sostanzia in un impatto da 192 posti letto e, almeno in teoria, in una boccata d’ossigeno per studenti e studentesse strozzati dall’aumento degli affitti, nella migliore delle ipotesi, o espulsi, nella peggiore, dal perimetro delle case nel mirino degli affitti brevi e travolte dall’overturism.

In Regione ci avevano pensato con le sue agenzie Adisu e Asset poco meno di un anno fa. E ieri il concorso di idee bandito nell’agosto 2025 ha partorito il progetto vincitore per rendere Bari se non una città universitaria, almeno più attenta agli universitari. Ad aggiudicarselo è stato il raggruppamento composto da Esse Ingegneria srl (capogruppo), Colucci&Partner Architettura, Engiserv srl, l’architetta Emilia Pellegrino, la geologa Maria Serafina Gaudiano e l’ingegnera Angela Martino.