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Il 90% dei laureati è soddisfatto del rapporto con il corpo docente e l’83,6% ritiene il carico di studio adeguato alla durata del corso. L’84% dei laureati si dichiara complessivamente soddisfatto delle attività didattiche svolte e, più in generale, il 90% giudica positivamente l’esperienza universitaria nel suo complesso. E quanti si iscriverebbero di nuovo all’Università di Messina? Il 74,8% dei laureati sceglierebbe nuovamente lo stesso corso e lo stesso Ateneo, mentre il 5,6% si riscriverebbe allo stesso Ateneo, ma cambiando corso.
Sono alcuni dei dati che emergono dal Rapporto Almalaurea 2026, presentato nei giorni scorsi a livello nazionale e che fa una fotografia precisa e dettagliata del mondo dei laureati nei vari Atenei italiai, tra i quali quello peloritano. Vediamo, dunque, le cifre e le analisi che riguardano l’Università di Messina.
Il Rapporto AlmaLaurea 2026 sul profilo e sulla condizione occupazionale dei laureati dell’Università di Messina è stato condotto su un campione di 3.848 persone (lo scorso anno erano state 3.526). Ovviamente l’anno di laurea di riferimento è il 2025; del campione 2.321 sono i laureati di primo livello, 1.013 magistrali biennali e 514 a ciclo unico. La quota di laureati di cittadinanza estera è complessivamente pari al 6,2%: il 5,2% tra i triennali e il 9,2% tra i magistrali biennali. Il 17,3% dei laureati proviene da fuori regione; in particolare è il 15,7% tra i triennali e il 19,9% tra i magistrali biennali.










