Amorim sarà il nuovo allenatore: nel 2017 profetizzò il sogno di allenare un giorno il Milan. Contratto di due anni a 3,5 milioni con opzione per il terzo. È l'ideologo del 3-4-3
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Il foglio del nuovo Milan non è più bianco. Una dopo l'altra, le figure di maggiore spicco cominciano a essere iscritte e a comporre così la linea di comando per la prossima stagione. Il primo della lista è Ruben Amorim, portoghese di 41 anni, reduce dall'esperienza traumatica col Manchester United (esonerato il 5 gennaio scorso) che ha bruciato una dozzina di allenatori-manager, salito alla ribalta grazie ai successi con lo Sporting di Lisbona e che in epoca non sospetta (2017) firmò una intervista profetica. Disse: "Da calciatore ho realizzato il mio sogno di giocare nel Benfica, da allenatore realizzerò il secondo, di allenare il Milan". La caratteristica promessa da Cardinale (sarà straniero) c'è tutta: da verificare il marchio calcistico al suo lavoro e la sua idea vicina eventualmente a quella di Fabregas. Ha sottoscritto un contratto di 2 anni più opzione per il terzo a 3,5 milioni di euro (con bonus legati a eventuali trofei) ed è un convinto ideologo del 3-4-3 che molte soddisfazioni ha regalato a Gasp prima con l'Atalanta e poi con la Roma. A ore è atteso a Milano con un volo privato: deve mettersi subito al lavoro per recuperare il tempo perso. Infine può contare su una discreta conoscenza di Leao e delle sue caratteristiche.










