di

Carlos Passerini

Il patron rossonero: «Seguiamo Ruben da anni, la sua filosofia di gioco si sposa perfettamente con la nostra visione»

Nasce il nuovo Diavolo. Se sarà vincente, lo vedremo. Intanto ha finalmente un allenatore, Rubén Amorim, ufficializzato ieri: contratto fino al 2029 a 3,5 milioni di euro più bonus a stagione. È già qualcosa, un primo step. Soprattutto perché il tempo passa. I tifosi sono preoccupati. E hanno le loro ragioni. Perché se le altre squadre sono più avanti in tutto, il Milan è ancora in fase di ricostruire. La prima pietra è il tecnico portoghese, scelto direttamente dal patron Cardinale per le sue idee di calcio moderne, offensive, europee, improntate al pressing, alla corsa.

Qua comando io: questo è il messaggio forte e chiaro del businessman americano, che ha impiegato tre settimane per individuare il candidato giusto dalla short list identificata subito dopo il licenziamento di Allegri. «Seguiamo Ruben da anni — ha detto Cardinale —. Il suo percorso allo Sporting è stato straordinario e rispecchia esattamente lo stile di gioco che stiamo cercando. È uno dei tecnici più preparati e innovativi della nuova generazione europea: giovane, ambizioso, con una chiara identità calcistica e un approccio tattico ben definito. Ruben crede in un calcio offensivo e ad alta intensità. La sua filosofia si sposa perfettamente con la nostra visione». Sono arrivate anche le prime parole del nuovo tecnico: «So perfettamente cosa rappresenta questo club: storia, prestigio e una tifoseria straordinaria in tutto il mondo. È una sfida che affronto con orgoglio ed entusiasmo».