Atm avvia indagine e fa denuncia. Foto "rubate" da telecamere su bus e metro

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Passeggere trasformate in bersagli di commenti sessisti all'interno di una chat tra dipendenti Atm, utilizzando immagini che sarebbero state estratte dalle telecamere di sorveglianza dei mezzi pubblici dell'azienda dei trasporti: gambe, volti, seni e cosce di donne ignare, condivise e commentate all'interno con frasi volgari. È l'accusa al centro del caso esploso dopo la segnalazione di una giovane viaggiatrice e che ora avrà anche sviluppi giudiziari vista la denuncia presentata alla Polizia Locale dall'Atm ch ha già avviato un'indagine interna: "Faremo piena luce sull'episodio tutelando sia clienti sia le migliaia di dipendenti corretti che lavorano ogni giorno al servizio della città- fa sapere l'azienda in una nota- Crediamo fermamente nel rispetto come valore fondante e non negoziabile e agiremo in ogni sede opportuna". Il nodo centrale riguarda l'eventuale utilizzo di immagini provenienti a sistemi installati per garantire la sicurezza di passeggeri e personale. È su questo aspetto che si concentrano ora le verifiche interne dell'azienda. "Atm deve far luce ma deve anche intervenire subito- commenta il sindaco Giuseppe Sala- Gli eventuali responsabili devono essere messi nelle condizioni di non nuocere e Atm dovrà essere incisiva nelle analisi e dura nei provvedimenti". La denuncia verrà ora trasmessa alla Procura di Milano, che valuterà gli elementi raccolti e le eventuali ipotesi di reato. "Le chat sessiste che alcuni dipendenti Atm avrebbero condiviso tra loro sono intollerabili e sconcertanti- commenta Beatrice Uguccioni, capogruppo del Partito Democratico a Palazzo Marino- Chiederemo di conoscere l'esito dell'inchiesta che l'azienda sta svolgendo e, se tutto fosse confermato, le misure prese nei confronti dei dipendenti. Una simile inqualificabile azione offenderebbe la dignità di tutte le donne e il buon nome di Atm, il rispetto delle persone, le regole del buon senso, il codice etico aziendale e forse anche la legge"