Meloni, Trump e il G7

Primo mese a 1 €

Campionato a rischio per la squadra di pallanuoto del Club Nautico

Campionato a rischio per la squadra di pallanuoto del Club Nautico di Marina. Il protrarsi dei lavori alla piscina di centro città rischia di fare saltare la stagione agonistica per la mancanza di un impianto idoneo per gli allenamenti. Intanto l’allenatore Zarco Zaric, con le canotte carraresi da quattro stagioni, si é accasato a Lerici, ma le nubi sul futuro sono tutte figlie dell’impianto. Da anni la società denuncia il problema della mancanza di una piscina ma la soluzione non è vicina e la pallanuoto ha continuato a vivere con la valigia in mano, passando più tempo in autostrada che in vasca. "Al momento la situazione è in stand by, stiamo aspettando una risposta dall’assessore comunale allo Sport Gianmaria Nardi che dovrebbe dirci se a settembre sarà possibile allenarci nella piscina scoperta di viale Vespucci, con acqua riscaldata – spiega Maurizio Gasparotti, consigliere del Club nautico e responsabile per la pallanuoto – una soluzione che almeno ci permetterebbe gli allenamenti in casa, ma il problema resterebbe per le partite e per il settore giovanile perché in inverno non possiamo fare allenare i più piccoli all’aperto e non possiamo neppure costringerli a fare chilometri per allenarsi tra Camaiore, Massa e Villafranca. Abbiamo perso tanti giovani e sta salendo il malumore dei genitori". E nel caso dovesse rinunciare al campionato, la società avrà anche conseguenze con la federazione. Quello delle strutture sportive carenti, obsolete e insufficienti, è ormai un problema che si trascina. Tutti parlano dell’importanza formativa dello sport, tutti sono pronti a congratularsi quando da qualche atleta arrivano risultati di rilievo che danno lustro alla città, ma poi, quando si guardano gli impianti, si viene colti da disperazione. Solo per restare alle piscine (campo scuola, Dogali, palazzetto di Avenza, Caravella e palestre scolastiche non stanno molto meglio e continuano ad avere problemi), quella di Carrara è chiusa dal 2020 e, nonostante nello scorso autunno in consiglio comunale venne preso l’impegno di renderla nuovamente fruibile entro giugno, ad oggi la sua restituzione alla cittadinanza è lontana, anche se per dimensioni, non sarebbe idonea per il campionato che richiede un 33x20 rispetto ai 25x20 metri esistenti. Quella coperta di Marina, nata in un posto infelice, rubando spazio alla preesistente Caravella, va avanti con problemi di spazi interni e a volte anche con alcuni imprevisti. Almeno quella scoperta riesce a dare un minimo di fruibilità nei mesi estivi, ma per una città che si fregia di essere co-capoluogo di provincia, è veramente poco.