I rappresentanti degli enti coinvolti nella organizzazione della rassegna al termine della presentazioneRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciCinquant’anni dopo, Lodi al Sole torna a riempire piazze, parchi, chiostri e quartieri. La rassegna estiva del Comune, nata nel 1976, taglia il traguardo del mezzo secolo e lo fa recuperando anche un pezzo della sua memoria: le grafiche della prima edizione raffiguranti piazza della Vittoria sono state riprese, modernizzate e colorate per accompagnare il programma del 2026, presentato ieri in sala consiliare. Un calendario lungo, gratuito e diffuso, pensato per parlare a pubblici diversi: famiglie, giovani, anziani, bambini, appassionati di musica, teatro, danza, arte e incontri culturali. "Cinquant’anni fa da un’idea semplice quanto potente nasceva Lodi al Sole, con l’obiettivo di trasformare i nostri parchi e le nostre piazze in un palcoscenico a cielo aperto – ha ricordato l’assessore alla Cultura Francesco Milanesi –. Oggi quell’intento è ancora ben presente".