Allarme peste suina in montagna, riscontrati due casi positivi nel comune di Ventasso, carcasse rinvenute a Cerreto Alpi e a Rio Albero, salgono così a 14 i casi positivi accertati nella provincia di Reggio Emilia. Le autorità sanitarie raccomandano la massima attenzione agli escursionisti e a tutti coloro che frequentano la montagna in questo periodo, dove è in corso nel territorio provinciale, attività di monitoraggio della peste suina Africana. Nelle ultime ore sono stati confermati altri due casi di positività al virus in carcasse di cinghiale rinvenute nel comune di Ventasso, nelle località di Cerreto Alpi e di Rio Albero. I ritrovamenti sono avvenuti nelle stesse aree in cui erano già state individuate altre carcasse risultate positive, un elemento che conferma la presenza di un focolaio attivo della Psa. La peste suina Africana è una malattia virale che colpisce esclusivamente suini e cinghiali. Non è trasmissibile all’uomo e non comporta rischi per la salute pubblica, ma rappresenta una seria minaccia per il patrimonio zootecnico e per la fauna selvatica. Alla luce dei fatti che lasciano intendere l’evoluzione della situazione, il Servizio Veterinario dell’Ausl di Reggio richiama alla massima collaborazione tutti coloro che frequentano le aree boschive interessate, in particolare escursionisti, cercatori di funghi, ciclisti, cacciatori e residenti. In caso di rinvenimento di un cinghiale morto o di resti ossei, è fondamentale non toccare l’animale e segnalarne immediatamente la presenza al numero unico regionale 051 6092124, indicando possibilmente la posizione del ritrovamento e, se possibile, allegando una fotografia.
Allarme peste suina: altri due casi. L’Ausl: "Non toccate gli animali"
Massima allerta dopo le nuove carcasse rinvenute. "Segnalate subito al numero unico della Regione"






