HomeModaModa uomo in ripresa. Il mercato interno è tornato a crescereIl comparto della moda maschile italiana attraversa una fase di transizione complessa. Secondo l’Ufficio Studi di Confindustria Moda, l’anno 2025...Il comparto della moda maschile italiana attraversa una fase di transizione complessa. Secondo l’Ufficio Studi di Confindustria Moda, l’anno 2025...Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciIl comparto della moda maschile italiana attraversa una fase di transizione complessa. Secondo l’Ufficio Studi di Confindustria Moda, l’anno 2025 si è chiuso con un fatturato di 11,2 miliardi di euro, registrando una flessione del -2,2%. Nonostante il segno meno, il calo è meno intenso rispetto al 2024. L’unico segmento in crescita è la confezione in pelle (+4,9%), mentre soffrono la camiceria (-4,5%), la maglieria (-3,0%) e le cravatte (-2,8%). Il vestiario esterno contiene le perdite al -1,6% e si conferma l’asse portante del settore (52,9% del totale). Anche la produzione nazionale risente della congiuntura, contraendosi del -2,1%.
L’export resta fondamentale e assorbe il 77,8% del fatturato, pur calando nel 2025 del -1,7% (9,4 miliardi), a fronte di importazioni cresciute del +2,0% (6,6 miliardi). Il saldo commerciale si mantiene comunque positivo per 3,3 miliardi. A livello geografico, le vendite UE crescono del +3,0%, mentre l’area extra-UE arretra del -5,7%. La Francia si conferma primo mercato (+3,5%), seguita da Stati Uniti (+3,5%) e Germania (-4,6%). Frenano la Cina (-13,1%) e la Svizzera (-14,1%), mentre brilla la Polonia (+21,2%). Sul fronte interno, i consumi delle famiglie calano del -2,3%, penalizzando soprattutto la stagione Primavera/Estate (-2,0%).









