HomePoliticaIl nuovo libro di Mario Draghi: Competere o sparire? “L’Europa ora decida”Esce oggi il saggio dell’ex premier sulle sfide del Vecchio Continente. L’Ue nella morsa Usa-Cina: serve una strategia su energia, difesa e innovazioneMario Draghi, 78 anniRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciRoma, 16 giugno 2026 – Tra poco saranno trascorsi due anni – era il settembre 2024 – da quando Mario Draghi presentò il rapporto su “Il futuro della competitività europea”. A chiederlo era stata Ursula von der Leyen che s’affida(va) all’ex premier italiano, nonché all’uomo che da presidente della Bce pronunciò quelle parole che sono rimaste scolpite nella storia dell’Euro: “Whatever it takes”. In ballo allora – era il luglio 2012 – c’era la sopravvivenza dell’Euro come moneta e dell’Unione Europea come istituzione. Come è andata a finire lo sappiamo. Draghi proprio per il suo cursus honorum e anche per il pragmatismo, viene tanto citato ma non sempre seguito. Tanto che la sua figura rischia di sembrare quella di un oracolo che intravede prima degli altri quello che può accadere e lo segnala pure, ma poi non lo si ascolta fino in fondo.

Oggi esce il suo libro con un titolo che materializza il bivio cui si trova di fronte l’Europa: “Competere o sparire” (Rizzoli editore). Il sottotitolo è ancora più esplicito del titolo: “per un nuovo paesaggio europeo”. E ora più che mai (ri)costruire un nuovo paesaggio europeo è quanto mai necessario. E Draghi aveva chiaro il concetto già nel settembre del 2024. Allora c’era una guerra in corso da due anni che chiedeva (e continua a farlo) all’Europa da che parte stare, proprio perché l’invasione russa in Ucraina portò il conflitto nel cuore del Vecchio Continente. In Medio Oriente c’era già stato il 7 ottobre (da quasi un anno) e Israele aveva cominciato la sua guerra contro Hamas che ben presto si è trasformata nello sterminio e nella distruzione di Gaza e col tempo si è allargata al Libano, ora in piena recrudescenza. E nello scenario internazionale non c’era ancora il conflitto con l’Iran.