Nel Basso Cilento le mete più note rispondono subito all’appello: Marina di Camerota e Palinuro sono approdi già nell’immaginario collettivo, ma è appena oltre, lungo il tratto che da Baia Infreschi scivola verso Scario, che la costa si fa più appartata e rivela calette discrete a chi sa uscire dal percorso consueto. Si va a piedi attraverso sentieri di trekking o a nuoto dopo un tuffo dalla barca, con la promessa di bagni in acque di cristallo e spiagge poco affollate. Chi arriva fin qui è in genere un viaggiatore instancabile che, come un novello Ulisse, vuole spingersi là dove i pigri preferiscono non arrivare.
Raggiungere questi angoli di paradiso comporta piccole fatiche che verranno premiate – e questo non tutti lo sanno – da sorprese gastronomiche inattese, affidate a piccole realtà familiari che, senza orpelli, portano in tavola tutto il buono della terra e del mare. Il cammino verso la baia passa dal territorio di Lentiscosa, lungo un sentiero tra ulivi e terra rossa dove l’Oasi Infreschi diventa sosta necessaria: si mangia sotto al pergolato con l’orto davanti agli occhi e si attende la maracucciata, la “polenta del Sud” fatta con la farina di maracuoccio – legume che è presidio Slow Food – condita con olio, cipolla e peperoncino. Da qui è la vista a suggerire la direzione: si scende e, tra le quinte della macchia, affiora subito una barca ferma in rada che spicca su tutte.








