Segnali positivi dal Pentagono, dove Guido Crosetto ha incontrato Pete Hegseth. Il ministro italiano ha ribadito la centralità del legame atlantico, mentre il segretario alla Difesa ha plaudito al lavoro di Giorgia Meloni sulla difesa europea. Sul tavolo del vertice anche l’aumento degli investimenti per la difesa, il sostegno a Kyiv e il possibile contributo italiano allo sminamento dello stretto di Hormuz

Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, è volato a Washington dove ha incontrato al Pentagono il segretario alla Difesa degli Stati Uniti, Pete Hegseth. Il colloquio ha ribadito la centralità dell’Alleanza Atlantica per l’Italia e ha confermato la solidità dei rapporti Italia-Usa. Al centro della discussione i principali dossier sulla sicurezza, dalle spese militari al possibile contributo italiano a seguito dell’accordo tra Stati Uniti e Iran. Ad apertura del bilaterale, lo stesso Crosetto ha tracciato la linea di Roma: “Un’Europa forte è necessaria perché la Nato sia più forte e possa occuparsi del mondo”.

Il disgelo dopo Sigonella e il riconoscimento a Meloni

L’incontro al Pentagono arriva al termine di settimane complicate per i rapporti italo-americani. Il caso Sigonella, con il diniego italiano all’uso della base siciliana per i bombardieri Usa impiegati nelle operazioni contro l’Iran, aveva aperto una frizione che si era poi sommata alle esitazioni italiane sulle spese militari. Proprio per questo il bilaterale di oggi va letto come parte di un più ampio lavoro di ricucitura, che in queste stesse ore vede impegnati anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, attesa per un bilaterale con Trump, e il vicepremier Antonio Tajani, in contatto con il segretario di Stato Marco Rubio. Una sequenza di appuntamenti che arriva peraltro a poche ore dall’annuncio della firma dell’accordo di pace tra Stati Uniti e Iran, previsto venerdì 19 giugno in Svizzera, con la riapertura dello Stretto di Hormuz.