Nella notte tra domenica e lunedì, la Russia ha lanciato un nuovo attacco aereo combinato contro Kiev. A partire dall'una e mezza, la capitale ucraina è stata bersagliata da oltre 500 droni e più di 70 missili. Cinque persone sono rimaste uccise a Kiev e altre sei nel resto dell'Ucraina.
Ma il colpo che questa volta ha fatto il giro del mondo è soprattutto simbolico. Un drone russo ha incendiato il tetto della cattedrale della Dormizione, una chiesa all'interno del complesso della Pecherska Lavra, patrimonio dell'Unesco e luogo di culto centrale per il cristianesimo orientale. «È stato un attacco alla comunità dei cristiani e al patrimonio culturale dell'umanità», ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, che in mattinata si è recato a visitare i danni inflitti all'edificio, fortunatamente lievi.
Come la Russia di Putin ha perso alleati e influenza globale
Ma è stata una notte difficile per tutto il patrimonio culturale ucraino. Droni e missili russi hanno colpito gli studi cinematografici Dovzhenko, dove è stata distrutta la storica collezione dei costumi utilizzati nel cinema ucraino dell'ultimo secolo. Un drone ha inoltre provocato un incendio all'Arsenale di Kiev, sede di mostre ed eventi letterari. Gravi danni sono stati registrati anche al Museo d'Arte di Kharkiv.












