A New York, durante il concerto benefico per i diritti civili Rise Up, Sing Out: A Concert for the First Amendment, l'attrice ha affrontato la forte emozione della serata guidando il pubblico in un esercizio di respirazione e consapevolezza collettiva
Quante volte, davanti a un momento di forte stress, a un esame o a una riunione importante, si sente il cuore accelerare all’improvviso e il respiro farsi corto? È una sensazione di vulnerabilità che accomuna tutti, ma che raramente ci si aspetta di vedere gestita in diretta da una delle più grandi dive di Hollywood. Lo scorso weekend, a New York, è toccato a Julia Roberts. Ma l’attrice americana ha normalizzato l’ansia da prestazione e la tensione emotiva, trasformandole in un potentissimo esercizio di benessere collettivo.
Julia Roberts, un minuto di grounding collettivo contro l’ansia da palco
L’occasione è stata il concerto di beneficenza Rise Up, Sing Out: A Concert for the First Amendment, organizzato alla Town Hall di New York dal comitato guidato da Jane Fonda per il Flag Day americano. Un evento denso di contenuti politici e sociali, nato per difendere la libertà di espressione.
L’attrice 58enne, visibilmente scossa dall’importanza del momento e dalla presenza in platea di attivisti e leggende della musica come Patti Smith e Bette Midler, ha preferito la via della totale trasparenza. «Non so voi, ma il mio cuore sta battendo davvero forte in questo momento. E vorrei solo prendermi un momento insieme», ha dichiarato apertamente l’attrice.






