Pavia. Regione Lombardia stanzia 5 milioni e 250mila euro da destinare al nuovo campus universitario, CampIUSS, voluto dalla Scuola Universitaria Superiore che aveva deciso di riqualificare un’area dismessa di 14.400 metri quadrati, tra via Lomonaco e via Folla di Sopra, e realizzare aule, uffici, spazi di studio e di aggregazione. Questa nuova tranche di risorse servirà al recupero di un secondo edificio, chiamato “basilica piccola” per la tipica architettura, collegato, attraverso un portale in ferro e vetro, alla cosiddetta “basilica grande”, già oggetto di un intervento di recupero precedentemente finanziato dalla Regione e attualmente in fase di completamento. Ora, con gli oltre 5,2 milioni (distribuiti su 4 anni) stanziati su proposta dell’assessore regionale a Università e Ricerca Alessandro Fermi, si procederà alla riqualificazione di questo secondo immobile che si estende su 1850 metri quadrati, ha una volumetria complessiva di circa 10.000 metri cubi ed è stato realizzato nella prima metà del Novecento. É pari a circa 1.280 metri quadrati la superficie lorda del piano terra, che si sviluppa su tre navate longitudinali, di cui quella centrale caratterizzata da una doppia altezza, mentre quella del piano primo è di circa 570 metri quadrati. Qui troverà posto un nuovo hub di innovazione e trasferimento tecnologico, ulteriore tassello di un intervento dal costo complessivo di circa 25 milioni di euro, compresi gli arredi. Per la riqualificazione della basilica grande lo Iuss aveva ricevuto un finanziamento complessivo di 7 milioni di cui 5 dalla Regione e 2 dal Ministero dell’Università. «Siamo molto grati a Regione Lombardia, all’assessore Fermi e ai consiglieri regionali, in particolare al consigliere Alessandro Cantoni - sottolinea il rettore dello Iuss Mario Martina -. Abbiamo inoltre coinvolto il sindaco Michele Lissia e il presidente della Provincia Giovanni Palli, in quanto l’intervento si inserisce in un più ampio piano di riqualificazione di una parte di città che accoglie anche l’ex Arsenale e l’ex Neca». L’hub, destinato alle attività di alta formazione e di ricerca avanzata, oltre che al trasferimento tecnologico, consentirà la collaborazione con imprese e società pubbliche. All’interno dell’area si trova un terzo edificio che verrà destinato a residenza per dottorandi di ricerca e avrà 96 posti. «Solo poche settimane fa ho visitato il cantiere, immaginando il risultato finale: la realizzazione di un luogo dedicato alle attività di ricerca - spiega l’assessore Fermi -. Si sta recuperando un’area dismessa, rendendo l’operazione ancora più significativa, dando vita ad uno spazio estremamente duttile e suggestivo». Il progetto prevede infatti la creazione di ambienti altamente flessibili, capaci di adattarsi a diverse funzioni, con la possibilità di disporre sia di spazi chiusi, come uffici, sale riunioni e laboratori leggeri, sia di spazi condivisi, quali open space, aree per eventi.