Un incontro con il Prefetto di Cagliari per fare arrivare a Roma, per suo tramite, il grido di allarme degli agricoltori e dei ceralicoltori dell’Isola, alle prese con una crisi che viene definita «una vera e propria vertenza sociale e democratica, non più solo economica».
Al vertice in Piazza Palazzo hanno partecipato, oltre al Prefetto, una delegazione sindacale della CIA Cagliari Sud Sardegna, l’amministrazione della Provincia del Medio Campidano e una rappresentanza dei sindaci del territorio.
Un incontro, viene riferito, «nato dalla forte spinta e dal mandato ricevuti durante l’affollata assemblea CIA di Serrenti dello scorso 12 giugno, che ha messo al centro le sorti della cerealicoltura sarda e il drammatico rischio di spopolamento delle aree interne del Medio Campidano».
Al termine i partecipanti hanno espresso «gratitudine al Prefetto per la sensibilità e la prontezza con cui ha accolto il nostro grido d’allarme. Abbiamo consegnato nelle mani della massima autorità dello Stato sul territorio la preoccupazione della nostra base, ovvero “se non invertiamo la rotta subito, il problema non sarà più il prezzo del grano, ma il fatto che non ci saranno più agricoltori disposti a seminarlo”. Il Prefetto ha raccolto la gravità della situazione da noi espressa e il timore per l’effetto domino che il collasso del settore avrebbe sulla tenuta demografica e sociale delle nostre comunità rurali».











