Cerealicoltura.05 giugno 2026 alle 00:34Coldiretti e l’appello ai trasformatori: senza un prezzo equo il settore rischia

Il grano duro sardo non può essere pagato meno di quanto costa produrlo. È il monito di Coldiretti mentre arriva l’apertura della campagna di commercializzazione. Con un’agricoltura colpita dall’aumento dei costi di produzione, delle materie prime, dell’energia e dei trasporti, la questione del giusto prezzo riconosciuto al prodotto resta centrale per garantire un futuro al comparto cerealicolo. E il mondo del grano sardo lancia un appello ai trasformatori perché nella stagione 2026 vengano riconosciuti prezzi in grado di coprire i costi di produzione e assicurare una remunerazione equa agli agricoltori.

«Facciamo nostro l’appello dei cerealicoltori e chiediamo che il valore del grano venga riconosciuto lungo tutta la filiera – dice il presidente di Coldiretti Cagliari, Giorgio Demurtas – Dietro ogni quintale prodotto ci sono investimenti, lavoro, professionalità e un presidio fondamentale del territorio. Pagare il grano sotto i costi di produzione significa impoverire le campagne, scoraggiare le nuove generazioni e mettere a rischio un patrimonio economico, sociale e ambientale che appartiene a tutta la Sardegna».