Ospedale della Donna e del Bambino di Verona, piano di rilancio: più tecnologia e un nuovo volto entro fine anno.
Entro la fine di quest’anno l’ospedale della Donna e del Bambino di Verona avrà un volto nuovo. Il direttore generale Paolo Petralia ha deliberato il “Piano operativo di potenziamento e rilancio”, che è il “Progetto bandiera” come primo obiettivo strategico e prevede 32 azioni concrete con l’obiettivo di trasformare l’ODB in un polo nazionale di riferimento per la salute materno-infantile.
Le azioni approvate da mettere in campo entro dicembre 2026 si sviluppano su 4 aree: lavori strutturali, tecnologia, modelli organizzativi, relazioni e umanizzazione delle cure. La visione strategica che guida il piano è netta: l’ODB non deve essere un presidio isolato quanto piuttosto il nodo centrale di un ecosistema sanitario integrato che coordina l’intera rete provinciale, oltre a diventare un hub di eccellenza nazionale con la diffusione di competenze. Per volumi di attività e complessità di casistica, l’ODB è già fra i primi 10 centri pediatrici italiani. Nelle sue 11 sale parto nascono circa 2.500 bambini l’anno, tanti quanti nel totale degli altri punti nascita della provincia veronese.








