Dalla pioniera Stéphanie Frappart alle nuove protagoniste, la presenza femminile nell'arbitraggio cresce: racconta quanto il calcio abbia fatto passi avanti e quanta strada resti ancora da percorrere

Quando la FIFA ha annunciato gli arbitri dei Mondiali 2026, il dato è saltato all’occhio. Tra i 52 direttori di gara selezionati ci sono due arbitre donne: “ben” due donne o “soltanto” due donne? Sono l’americana Tori Penso e la messicana Katia Itzel García. Accanto a loro, altre quattro donne sono nella squadra arbitrale come assistenti e ufficiali VAR. In tutto, dunque, sei arbitre che giudicheranno calciatori uomini sul palcoscenico più importante del calcio maschile. Sei donne su 170 ufficiali di gara selezionati dalla Fifa per il Mondiale 2026.

Arbitre donne, la prima volta

La presenza femminile nell’arbitraggio internazionale non è più un tabù: le donne dirigono partite di alto livello, competizioni continentali e tornei internazionali. Ma, chiaramente, i Mondiali sono pur sempre i Mondiali. Fino al 2022 nessuna donna aveva mai arbitrato una partita della Coppa del Mondo maschile.

L’arbitra francese Stéphanie Frappart