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Nicolò Franceschin

Tori Penso, Brooke Mayo e Kathryn Nesbitt hanno scritto la storia di questo Mondiale. Com'è andata la loro partita

Una nuova prima volta al Mondiale 2026. E arriva il 18 giugno, una settimana dopo la gara inaugurale e all'inizio della seconda giornata dei gironi. Repubblica Ceca-Sudafrica è stata diretta da una terna arbitrale tutta al femminile, composta dalle statunitensi Tori Penso, Brooke Mayo e Kathryn Nesbitt (a cui si aggiunge anche l’addetta al Var Tatiana Guzman, dal Nicaragua). Le tre donne hanno riscritto un'altra pagina di storia, dando seguito a quanto avevano già fatto le colleghe Stephanie Frappart, Neuza Back e Karen Diaz in Germania-Costa Rica nella Coppa del Mondo in Qatar nel 2022. Ma com'è andata la gara? Bene, a maggior ragione ripensando alle tante polemiche che hanno coinvolto arbitri e Var in questi primi giorni di Mondiale, tra decisione sbagliate e problemi tecnici. Dal caso Sampaio in Messico-Sudafrica, per un inglese non proprio perfetto, alle critiche e ai dubbi sollevati per il calcio di rigore non assegnato alla Francia contro il Senegal e per la mancata espulsione a Messi: le situazioni che hanno creato (altro) imbarazzo non sono mancate. Un elenco in cui non rientrerà la prova di Tori Penso e delle sue assistenti: direzione di gara decisa e sicura, un rigore assegnato in modo corretto e approccio autorevole con i giocatori in campo. Promossa a pieni voti.