Un team di scienziati della Northwestern University ha sintetizzato un materiale liquido capace di caricarsi come una batteria e modificare la propria struttura fisica in base all'energia accumulata. I ricercatori hanno fuso i processi di raccolta, stoccaggio e utilizzo dell'energia in un unico sistema supramolecolare, un passaggio che permette di eliminare l'impiego di metalli o plastiche pesanti nei sistemi di accumulo.
Il gruppo di ricerca, guidato da Samuel I. Stupp, ha preso ispirazione dal citoscheletro cellulare. Questa impalcatura biologica si monta e si smonta continuamente per permettere alla cellula di mantenere la forma, muoversi e dividersi. Gli scienziati hanno replicato questo comportamento dinamico su scala sintetica, con il composto che utilizza elettroni raccolti da luce solare, elettricit�, fonti chimiche o raggi X per innescare la transizione di fase.
Come funziona la batteria liquida della Northwestern University
Il fluido, inizialmente una soluzione gialla di aggregati globulari, assorbe l'energia trasformandosi in un idrogel nero conduttivo. Lo studio, apparso nella rivista Chem, dettaglia il funzionamento molecolare di questo sistema che opera in condizioni anaerobiche. I blocchi molecolari si assemblano attraverso forze di stacking e polimerizzazione radicalica, intrappolando gli elettroni all'interno della rete polimerica. I co-autori principali, Tyler Jaynes e Luka Dordevic, hanno lavorato alla validazione del meccanismo.







