Completata (quasi del tutto) nel 2026, nel centenario dalla morte di Gaudì, la Sagrada Familia continua a costudire simboli, riferimenti cristiani e segreti poco conosciuti. Lo storico dell’arte Costantino D’Orazio racconta a Fanpage.it i significati dei principali dettagli della chiesa catalana.

Sagrada Familia e la Torre di Gesù Cristo

Da oltre un secolo la Sagrada Familia domina la città di Barcellona e rappresenta una delle opere architettoniche più riconoscibili al mondo. Nata alla fine dell’800 come progetto neogotico, la basilica cambiò radicalmente volto con l’arrivo di Antoni Gaudí, che la trasformò in un edificio rivoluzionario, capace di fondere fede, natura e sperimentazione. Il 2026, anno del centenario della morte dell’architetto catalano, coincide anche con il completamento dell’altezza della chiesa: sono stati raggiunti i 172 metri grazie all’aggiunta della Torre di Gesù Cristo, un traguardo che chiude una lunga storia costruttiva senza tradire la visione originaria del suo ideatore. Certo, rimangono da terminare alcune decorazioni e la complessa facciata della Gloria, ovvero l’ingresso principale. Ma dietro le celebri torri e le navate che ricordano quella che sembra una foresta di pietra si nasconde un universo di simboli, richiami al cristianesimo e significati che spesso sfuggono a un primo sguardo. Dai percorsi ispirati alla vita di Cristo al celebre quadrato magico della facciata della Passione, lo storico dell’arte Costantino D’Orazio ripercorre i segreti della Sagrada Familia e spiega perché, a più di cento anni dalla sua ideazione, l’opera di Gaudí continui a parlare al mondo intero.