La cooperazione tra Italia e Giappone nel settore dei semiconduttori compie un nuovo passo con la firma di due accordi tra Fondazione Chips-IT e due protagonisti dell'ecosistema tecnologico nipponico: Rapidus Corporation e il National Institute of Advanced Industrial Science and Technology (AIST). Le intese sono state annunciate a Roma in occasione dell'incontro istituzionale tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e la prima ministra giapponese Sanae Takaichi.
L'accordo con Rapidus riguarda la progettazione di circuiti integrati destinati al processo produttivo a 2 nanometri sviluppato dall'azienda giapponese. Secondo quanto comunicato, Fondazione Chips-IT realizzerà progetti di microchip che saranno successivamente fabbricati da Rapidus e sottoposti a validazione presso la struttura italiana. L'obiettivo è verificare soluzioni e concetti tecnologici da trasferire in future applicazioni industriali.
Per la fondazione italiana si tratta di un'opportunità significativa dal punto di vista della ricerca applicata, poiché consente l'accesso a una delle piattaforme produttive più avanzate oggi in fase di sviluppo nel panorama mondiale dei semiconduttori. Rapidus, fondata nel 2022 e con sede a Tokyo, è infatti impegnata nella creazione di una filiera nazionale dedicata alla progettazione e alla produzione di semiconduttori logici di nuova generazione, con l'obiettivo di rafforzare la competitività industriale del Giappone in un settore considerato strategico.









