PIOVE DI SACCO (PADOVA) - Nuovo furto di rame ai danni dei cimiteri: questa volta è toccato a quello della frazione di Piovega.Il furto Il fatto è avvenuto nella notte tra domenica e lunedì quando ignoti, si fa per dire perché la tecnica sembra analoga a quella sperimentata solo un paio di settimane fa al camposanto del capoluogo, si sono introdotti da una uscita secondaria e hanno letteralmente scoperchiato alcune cappelline e ossari, oltre a sottrarre anche numerosi vasetti portafiori in rame. Ad accorgersi dell'accaduto è stato il custode che lunedì mattina si è recato in cimitero. Ha avvisato i responsabili dei competenti uffici comunali e poi ha fatto intervenire i carabinieri per i rilievi di rito. Come già accaduto in quello di via San Rocco qualche settimana addietro, sembra trattarsi di una banda di professionisti dotati di mezzi e in grado di portare a termine indisturbati la razzia di rame. Nella zona del cimitero di Piovega, oltretutto, non c'è la presenza della videosorveglianza per la difficoltà di raggiungere quel luogo con la necessaria tecnologia.
Le reazioni Di quanto accaduto è stata informata anche la sindaca Lucia Pizzo: «Faccio appello a quanti possano fornire elementi utili ai carabinieri che hanno ricevuto la nostra denuncia. Purtroppo, in questi giorni, anche Valli di Chioggia e Bojon hanno subito furti analoghi, che profanano un luogo di affetti e ricordi. Queste azioni criminose, oltretutto, causano la necessità di affrontare spese impreviste di notevole importo». Al momento non è noto il valore del furto perpetrato al cimitero di Piovega, mentre per quello avvenuto a Piove di Sacco si parla di circa 100.000 euro di danni. La prima cittadina aggiunge: «Spero nelle indagini, si tratta di furti pianificati e studiati nei minimi dettagli, visto che asportare e trasportare il rame non è impresa da poco». Ed in effetti si tratta ormai di una vera propria escalation: vengono presi di mira tralicci, edifici abbandonati, ma anche cimiteri, dove i ladri rubano facilmente i portafiori che trovano sulle tombe del caro estinto, oltre a coperture e grondaie. Il rame va letteralmente a ruba e anche per il valore del mercato viene definito l'oro rosso. Un materiale pregiato, con un'ottima conducibilità termica, migliore rispetto all'acciaio inossidabile. E come conduttore di elettricità è secondo solo all'argento. É anche resistente alla corrosione, tanto da essere usato in tanti settori, nel mondo dei trasporti, soprattutto ferroviari, ma anche per gli impianti fotovoltaici ed eolici, costantemente presi di mira dagli specialisti di questi furti seriali.









