(Pavia)
Proseguono i furti di rame, sia in Oltrepò che nel Pavese. Ma le indagini per risalire ai responsabili hanno portato al recupero di 40 chili di refurtiva e alla denuncia, in stato di libertà, di tre uomini. L’esito delle attività d’indagine è stato reso noto ieri dal Comando provinciale dell’Arma. I carabinieri della Stazione di Santa Maria della Versa (Compagnia di Stradella) hanno fatto scattare tre deferimenti, per furto aggravato in concorso, nei confronti delle persone individuate come coinvolte nel furto che era stato messo a segno ai danni della chiesa di Montecalvo Versiggia. Dall’edificio di culto erano stati fatti sparire sette pluviali e tre raccordi in rame, provocando danni alla struttura oltre che l’ammanco del materiale. Come sempre i militari erano intervenuti per il sopralluogo del furto e avviato indagini "attraverso mirati accertamenti sul territorio". Un’attività che in breve ha dato i suoi frutti, portando a intercettare i tre presunti responsabili "e successivamente a recuperare l’intero provento del furto", i circa 40 chili di rame che sono poi stati restituiti alla Curia. Altre indagini sono invece state avviate dai carabinieri della Stazione di Landriano (Compagnia di Pavia) per un furto di rame che è stato denunciato lunedì, messo a segno probabilmente nel corso del precedente fine settimana. In questo caso i predoni dell’oro rosso hanno preso di mira una scuola, l’Istituto comprensivo Statale in via Bertold Brecht a Landriano. Una banda con tutta probabilità attrezzata con un camion o un furgone abbastanza capiente da poter trasportare l’ingombrante refurtiva: sono stati rubati circa 100 metri di canaline, sempre obiettivo dei malviventi per il rame.









