Le portate annue raccontano fiumi più fragili, con Tevere e Arno in calo dagli anni Ottanta e 2022 sullo sfondo

@Pixabay

Indice

Il calo silenziosoIl Po regge, l’estate noIl clima entra nei fiumi

Un fiume può sembrare sempre uguale, soprattutto se lo guardiamo da un ponte, con l’abitudine di chi passa e va oltre. Il Tevere a Roma è ancora lì, tra argini alti, platani, banchine, acqua scura e lenta. L’Arno continua ad attraversare Firenze con quella sua aria da cartolina consumata, pietra, ponti, riflessi, turisti appoggiati ai parapetti. Eppure, sotto la superficie familiare, qualcosa è cambiato. I dati sulle portate medie annue dei fiumi italiani raccontano una storia meno visibile: dagli anni Ottanta, il Tevere e l’Arno mostrano una contrazione netta del deflusso, cioè della quantità d’acqua che scorre nei loro bacini.