Vincenzo Montella partiva da una posizione meno esposta rispetto ad Ancelotti. La Turchia non è il Brasile, non ha in bacheca cinque titoli mondiali. Ma nell'ultimo quarto di secolo ha abituato la sua gente a ottimi risultati nelle grandi manifestazioni. La sconfitta per 0-2 contro l'Australia nella partita d'esordo ha scatenato un uragano che rischia di travolgere tutto. Anche qui ci facciamo guidare da una voce autorevole, quella del giornalista Galip Ercan, grande conoscitore del calcio del suo Paese: "L'obiettivo principale delle critiche è Montella, senza dubbio. La stampa sportiva è sicura che non abbia preparato la squadra nel modo giusto. E poi c'è qualcosa di poco chiaro. Tre giocatori non erano al cento per cento perché reduci da infortuni: Calhanoglu, Arda Guler e Yildiz. Hanno giocato tutti, Calha addirittura la partita intera. Guler nel Real Madrid gioca da centrocampista offensivo, Montella l'ha messo mezzala destra, praticamente annullandolo. La percezione in Turchia è che Montella conti poco nelle scelte, che sia proprio Calhanoglu a comandare, sia in fase di convocazione sia al momento di scegliere la formazione".
Ancelotti e Montella, vita dura in Nord America
Critiche feroci per Carletto (ma anche molte attenuanti), accuse per l'altro ct italiano: "Succube di Calhanoglu, non comanda la squadra"













