ROCCA PIETORE (BELLUNO) - Da ieri il rifugio più alto delle Dolomiti con i suoi 3.342 metri ha aperto di nuovo i battenti per l'estate 2026. A gestirlo ci sarà sempre Andrea Gallo, 29enne di Valdagno (Vicenza) che già aveva gestito questo rifugio la scorsa estate, mentre al posto di Tobia De Marco ci sarà Giacomo Friso che affiancherà Gallo nella gestione. Una scommessa che prosegue, quella dei giovani gestori di uno dei rifugi diventati simbolo della Marmolada. Nei giorni scorsi una squadra composta da Aurelio Soraruf, proprietario della Capanna Punta Penia, il quale gestisce al Fedaia il Rifugio Castiglioni, assieme ad Andrea Gallo, Giacomo Friso, Pietro Bonenti e Alberto Nadalet sono partiti in elicottero alla volta di Punta Penia armati di pale, frese e motoseghe per cercare di aprire un varco davanti al Rifugio la cui entrata era ancora ostruita da un'alta coltre di neve.
La riapertura Dopo molte ore di lavoro la piccola pattuglia di spalatori è riuscita a sgomberare lo spiazzo davanti al rifugio al fine di renderlo agibile per l'apertura che di fatto è avvenuta ufficialmente ieri. Causa il sopraggiungere della nebbia poi i cinque componenti hanno dovuto scendere un buon tratto a piedi fino al punto dove la visibilità ha permesso all'elicottero di raggiungerli e di portarli a valle.Come raggiungerlo Un rifugio, la Capanna di Punta Penia, che si può raggiungere da entrambi i versanti ma è consigliata tanta prudenza e se possibile, se non si hanno grandi conoscenze del salire in montagna, l'affidarsi a guide o esperti che possano accompagnarvi in sicurezza lungo la salita, anche in considerazione di come mutano in maniera imprevedibile e velocemente le condizioni del tempo, diventa assai facile partire con una giornata spettacolare e ritrovarsi tutto d'un tratto nella nebbia. Questo rifugio lo si può raggiungere attraverso tre salite: lungo il ghiacciaio della Marmolada che è indicata come la salita classica, lungo la ferrata della cresta ovest e lungo la parete sud della Marmolada,itinerario questo prettamente alpinistico.Il ricordo «È il primo giorno di apertura oggi (ieri, ndr) e non vorrei creare grandi aspettative anche sotto il profilo mediatico - ha detto Gallo - Spero che la stagione riesca bene e confermo che anche quest'anno, come abbiamo fatto l'anno scorso, vogliamo ricordare la sciagura del 3 luglio 2022 in Marmolada con una messa». Quel giorno undici persone vennero travolte da una slavina di sassi, acqua e rocce e persero la vita. Una tragedia che ha segnato più province in Veneto e che i gestori del rifugio vogliono ricordare. Un momento di raccoglimento per non dimenticare chi è stato ferito a morte dalla Marmolada. Ricordiamo che la Capanna di Punta Penia è stata gestita per vari anni da Carlo Budel, il quale si ritirò dalla gestione due anni fa. Per quanto riguarda i servizi che vengono offerti dalla Capanna di Punta Penia si può pernottare e si può mangiare con piatti della cucina tradizionale di montagna e si possono assaggiare anche degli ottimi dolci pensando sempre prima di tutto che ci si trova in cima alla montagna più alta delle Dolomiti dove tutto arriva attraverso un lavoro e con costi importanti.









