ROCCA PIETORE (BELLUNO)/CANAZEI (TRENTO) - Lontano dai clamori e dall'ufficialità, a tu per tu con la montagna regina, sabato 5 luglio alla Capanna Punta Penia in Marmolada a 3.343 metri d'altitudine si è voluto, con una semplice cerimonia, ricordare la sciagura del 3 luglio del 2022 quando 11 escursionisti vennero travolti da una slavina di sassi, acqua e rocce, perdendo la vita. Una commemorazione organizzata grazie alla sensibilità dei due neo gestori: Tobia De Marco e Andrea Gallo, che hanno ricordato questo anniversario ospitando all'interno del rifugio una messa celebrata da don Franco Torresani (il prete volante) che ben volentieri ha sfidato la dura salita anche con tempo perturbato per celebrare una messa da lassù, perché quello è il luogo ideale per ricordare le vittime.
Le testimonianze «Non abbiamo fatto nulla di speciale, è stata una giornata come le altre, tanto più che oggi era anche brutto tempo e non è arrivata su tanta gente. Con me e Andrea Gallo c'erano una comitiva di tedeschi, il nipote di don Francesco e altri suoi due amici che sono saliti per accompagnarlo nella salita, però il ricordo è stato commovente e profondo, racchiuso nella semplicità della montagna». La messa è stata trasmessa in video e audio in collegamento con il Rifugio Castiglioni a passo Fedaia, dove una piccola folla si era riunita proprio per seguire in diretta da Capanna Penia la messa. E tra questa folla di persone c'era anche qualche parente delle vittime. Aurelio Soraruf è il proprietario e gestore del Rifugio Castiglioni e anche proprietario della Capanna di Punta Penia e racconta così questa semplice cerimonia nata e voluta solo per ricordare coloro che in quel triste 3 luglio del 2022 persero la vita sulla Marmolada. «Non c'è stato nulla di ufficiale, le celebrazioni si sono tenute giù a Canazei. Insieme a Tobia e Andrea abbiamo inteso fare qualcosa di nostro, di intimo, solo un ricordo con una messa, che don Franco si è reso disponibile a celebrare lassù. Qui sono arrivate le persone che non potevano cimentarsi con una salita così impegnativa come salire alla Capanna di Punta Penia, però hanno potuto seguire ugualmente la messa qui al Rifugio e tutti sono rimasti soddisfatti». La sciagura del luglio 2022 rimarrà legata per sempre alla storia alpinistica della Marmolada, che già in epoche passate aveva registrato pagine amare e luttuose di uomini e donne che avevano perso la vita cimentandosi lungo il suo ghiacciaio o sulla maestosa parete sud. Ma mai era stato registrato un numero così alto di vittime racchiuse in un unico incidente.






