Il codice di abbigliamento va rispettato alla lettera: al Royal Ascot – in programma da domani 16 a sabato 20 giugno – il cappello è obbligatorio. Dagli spalti per i comuni mortali al Royal Enclosure – lo spazio esclusivo che ogni giorno vedrà re Carlo, la regina Camilla, Kate Middleton e altri membri della Famiglia Reale fare il tifo per i cavalli della loro scuderia – tutti seguiranno come sempre le regole e sfoggeranno cappelli o fascinator. Ma la scelta deve risultare ponderata fino all’ultimo dettaglio. Altrimenti – che figura! – si rischia di vedersi respingere ai cancelli.
Tuttti i Royal devono attenersi alle regole di Ascot
Agli uomini, incluso re Carlo, basta munirsi di cappello a cilindro, nero o grigio, con tight, cravatta (mai fazzoletti da collo!), gilet, pantaloni formali, scarpe eleganti in modello Oxford, per esempio. Ma per le donne le regole si fanno più difficili. Per tutte, incluse le Royal ladies, sono accettati cappelli classici, fascinator o anche l’ibrido hatinator che, fissato con cerchietto o una clip, unisce il look importante di un copricapo tradizionale alla calzata comoda e più leggera di un fascinator. Questo a patto, però, che abbiano una base solida di almeno 10 cm di diametro. Ma se all’arrivo ci si accorge di aver scelto il cappello sbagliato, nessun problema. Ascot mette a disposizione modisti esperti, pronti ad assistere con modifiche e aggiunte di accessori dell’ultimo minuto.














