Pile di libri, arte topiaria, fenicotti e forme di Stilton: questo e molto altro è apparso sulle teste degli ospiti di Royal Ascot, l'evento ippico britannico famoso per la sua eccentrica modisteria quanto per i suoi purosangue. È l’appuntamento più importante nel calendario mondano dell’aristocrazia britannica e uno dei più curiosi cui guardare dall’estero, se si subisce la fascinazione esercitata da quel mondo. Benché pochi – è certo - siano interessati ai cavalli e ai loro risultati. Delle tradizionali corse, a livello internazionale viene restituito solo il lato glamour. Ovvero, quella sfilata di incredibili cappellini sfoggiati dalle ospiti a partire dal Royal Enclosure, il settore più esclusivo dell’Ippodromo del Berkshire.

L’edizione 2025 di Royal Ascot inizia martedi 17 giugno, con la tradizionale parata della royal family in carrozza, per concludersi domenica 21. Ecco tutto quello che c’è da sapere.

Cosa è Royal Ascot e come “funziona”

Royal Ascot è l'evento più prestigioso del mondo delle corse in piano britanniche, con le sue 35 corse programmate nel corso di cinque giornate presso l'ippodromo del Berkshire. La monarchia britannica è innamorata dei cavalli fin dall’Alto Medioevo e fu per primeggiare con i suoi purosangue che l’ultima degli Stuart, la regina Anna d’Inghilterra, decise di costruire un ippodromo ad Ascot e dare via alla prima corsa: era il 1711 e parteciparono solo sette cavalli. L'evento è stato istituzionalizzato e inserito nell’agenda ufficiale della royal family, che dal 1825 fa il suo ingresso nell’ippodromo in carrozza, con una parata regale. Le prime regole di stile vengono dettate da Beau Brummell nei primi dell’Ottocento, amico di re Giorgio IV e noto dandy, che con la sua influenza ha dettato le mode dell’epoca Georgiana. Tra i vezzi consigliati da Brummel pare ci fosse quello di lucidare gli stivali dei gentiluomini con lo champagne.