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Sinagoga di Firenze
Firenze, 14 giugno 2026 - Torna a Firenze Balagan Café, il festival di cultura ebraica giunto alla sua quattordicesima edizione, promosso dalla Comunità Ebraica di Firenze. Nato come rassegna dedicata alla cultura ebraica, Balagan è oggi uno spazio aperto di incontro e confronto tra linguaggi, discipline e sensibilità differenti: musica, letteratura, cinema, spiritualità, riflessione civile e memoria convivono in un programma che mette al centro il dialogo e la complessità del presente. Il tema scelto quest’anno per la Giornata Europea della Cultura Ebraica è “L’amore”. Una parola apparentemente semplice, ma oggi più che mai necessaria da interrogare, in un tempo segnato da conflitti, polarizzazioni, linguaggi aggressivi, semplificazioni identitarie e nuove forme di antisemitismo. Balagan 2026 affronta questo tema in una prospettiva non sentimentale, ma culturale e civile: l’amore come responsabilità della conoscenza, come rifiuto della superficialità, come volontà di attraversare le contraddizioni della storia e dell’animo umano senza rinunciare al dialogo. "Balagan Café - commentano i direttori artistici Enrico Fink e Laura Forti - ormai alla sua XIV edizione nasce come uno spazio aperto al confronto e alla condivisione. Crediamo che la conoscenza dell’altro sia alla base del vivere civile, nella città come nella collettività, e che l’incontro rappresenti uno strumento essenziale per costruire relazioni autentiche e una società più consapevole. La Comunità Ebraica è parte integrante della città e, attraverso questo festival, apre le proprie porte per condividere esperienze, storie e visioni, rafforzando il legame con il territorio di cui è parte. La cultura è il luogo della molteplicità, della curiosità e della riflessione: uno spazio in cui le differenze si confrontano e trovano ascolto e lo scambio diventa occasione di crescita comune. È in questo spirito che Balagan Café anche quest’anno invita tutti a partecipare". Il programma. Il festival si inaugura il 18 giugno con una serata dedicata alla riflessione storica e alla musica del Mediterraneo. Alle ore 20.30 Marcello Flores e Giovanni Gozzini dialogheranno intorno al loro lavoro sull’edizione italiana di Mein Kampf, in un confronto sul significato della memoria e sulla necessità di comprendere storicamente le radici dell’odio. Alle 21.30 Stefano Saletti, Gabriele Coen e la Banda Ikona presenteranno Mediterranima, concerto dedicato alle culture del Mediterraneo come spazio di contaminazione e convivenza. Il 25 giugno Sara Ferrari presenterà “Forte come la morte è l’amore”, antologia poetica che attraversa il tema amoroso dalla Bibbia alla contemporaneità, accompagnata dalle letture dell’attrice Lavinia Rosso. Seguirà il concerto di Maddalena Scagnelli e il gruppo Enerbia dedicato ai canti dell’Appennino legati ai matrimoni e alla vita collettiva. Il 1° luglio sarà dedicato a Shakespeare e al Mercante di Venezia. Lo studioso Rocco Coronato proporrà una riflessione sul personaggio di Shylock e sulla complessità del tema amoroso nell’opera shakespeariana. La serata musicale vedrà protagonista l’Ensemble Lucidarium con musiche ispirate alla Venezia del ghetto e alle sue tradizioni sonore. Il 9 luglio il cinema entrerà nel cuore del presente con "Of Dogs and Men” di Dani Rosenberg, film ambientato dopo il 7 ottobre. Alle 20.30 Tamar Tal e la cantante Noa dialogheranno sul cambiamento del linguaggio e dei sentimenti nel mondo contemporaneo. Il 16 luglio Graziano Delrio interverrà sul tema dell’antisemitismo e della responsabilità civile e politica. A seguire Matteo Corradini presenterà “Proserpina: la memoria è un tranello”, lavoro teatrale dedicato all’Iran, accompagnato da una performance visiva e coreografica sul rapporto tra libertà, dignità umana e resistenza culturale. Il 30 luglio Rocco Rosignoli guiderà il pubblico in “The Engine of Survival. L’amore per i cantautori ebrei americani”, mentre un duo inedito e straordinario ci porterà al cuore dell’attualità: Arezoo Rezvani dall’Iran e Liron Meyuhas da Israele suoneranno insieme sul palco, con nuove contaminazioni musicali contemporanee. Il 6 agosto rav Gadi Piperno, esplorerà le dimensioni religiose e mistiche del Cantico dei Cantici. La parte musicale sarà affidata a Davide Casali, con un percorso nella musica classica romantica ebraica. Il festival si concluderà il 27 agosto con Alberto Cavaglion e una riflessione sull’amore nella letteratura ebraica italiana del Novecento, dedicata a Italo Svevo. La chiusura musicale sarà affidata a Channa Malkin e Itzak Elias, duo olandese che interpreterà musica sefardita e antiche canzoni d’amore. Prima di ogni appuntamento, dalle 19.30 alle 20.30, il giardino della Sinagoga ospiterà Balacast, podcast dal vivo dedicato ad attualità, letteratura, sport, cinema e musica, a cura di Enrico Fink, Laura Forti, David Pacifici e Adam Smulevich. Ingresso libero.








