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Il domino in casa rossonera sta per cadere: il tecnico portoghese atteso a Milano tra stasera e domani. I dettagli dell'accordo
In casa Milan i giorni passano e le caselle di dt, ds e allenatore restano vuote. Ma la sensazione è che qualcosa possa finalmente cambiare a stretto giro di posta, forse addirittura in 48 ore: Gerry Cardinale è vicino a dare il via libera all'ingaggio di Ruben Amorim come successore di Massimiliano Allegri, anzi vicinissimo visto che l'ex tecnico dello United sarebbe atteso in Italia per firmare con il Diavolo già tra stasera e domani. Una volta assegnata la panchina, come in un domino, a cascata anche i quadri dirigenziali dovrebbero trovare completamento.
Con l'ex Manchester United, che non vede l'ora di liberarlo poiché a libro paga per un'altra stagione, è praticamente tutto definito: accordo biennale che potrebbe diventare triennale, magari inserendo un'opzione legata agli obiettivi della squadra, con uno stipendio da 3,5 milioni di euro netti a stagione più bonus legati alla vittoria dello scudetto e alla qualificazione alla prossima Champions League.
Amorim più di Jaissle, che l'Al Ahli libererebbe solo dietro il pagamento di 5-6 milioni, più anche di Glasner che ha perso rapidamente quota dopo il no di Rangnick e più di Pochettino, decisamente nelle retrovie per via dell'impegno mondiale con gli Usa, tra l'altro iniziato benissimo. Una scelta che sarebbe figlia della volontà di inseguire un tecnico internazionale, giovane e che proponga un bel calcio ("alla Fabregas" per usare il paragone paventato da Cardinale quando recentemente ha indicato la strada da inseguire) ma pure dell'investitura di Zlatan Ibrahimovic, visto che il portoghese è il candidato preferito dallo svedese.











