La piaga del caporalato e del lavoro nero con tanto di servizio navetta abusivo: 4 stranieri denunciati in provincia di Napoli. Tra Pozzuoli e Quarto, servizio di alto impatto dei carabinieri della Compagnia puteolana in diversi comuni dell'area flegrea. Alle prime luci del mattino il bilancio conta 269 persone identificate, 131 veicoli controllati e 68 contravvenzioni al codice della strada effettuate per un totale di 47 mila euro circa e 8 persone denunciate.
Nella lente dei controlli il fenomeno del lavoro sommerso, del commercio del falso e del caporalato. Un esercito silenzioso che all'alba parte da piazza Garibaldi a Napoli per raggiungere le zone balneari, specie nei weekend.
A Licola, terminal della Cumana, i carabinieri hanno controllato le navette abusive. Si tratta solitamente di cittadini extracomunitari che con furgoni o auto attendono di recuperare e trasportare connazionali che dalle 5 del mattino vanno a lavorare nei campi o sono pronti a precorrere decine di chilometri di costa armati di ombrelloni, secchielli e tutto ciò che può essere venduto ai bagnanti all'insegna del falso.
I militari della stazione di Licola hanno individuato un Fiat Doblò con all'interno 4 persone, tutte straniere. Alla guida un 36enne che non si è fermato all'Alt, ne è nato un inseguimento tra le strade della cittadina. I 4 hanno abbandonato il mezzo e tentato la fuga a piedi, ma sono stato tutti bloccati poco dopo e denunciati. Il 36enne dovrà rispondere anche di fuga pericolosa. Il mezzo non in regola è stato sequestrato. Saranno 4 in totale gli autisti abusivi denunciati che - in una sorta di taxi abusivo - trasportavano loro connazionali.















