Prosegue senza sosta l’azione dei Carabinieri etnei contro il caporalato, il lavoro irregolare e le violazioni delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.
Nell’ambito di un servizio coordinato, i militari delle Stazioni di Mazzarrone e Licodia Eubea, con il supporto del personale specializzato del Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL) di Catania, hanno effettuato una serie di verifiche in diverse aziende agricole attive nelle aree di competenza.
L’attività ispettiva, volta ad accertare la regolarità dei rapporti di lavoro e il rispetto delle disposizioni a tutela della salute e dell’incolumità dei lavoratori, ha interessato complessivamente cinque aziende e venti operai, tra cittadini italiani ed extracomunitari.
Dalle verifiche è emersa un’irregolarità in una sola impresa con sede a Mazzarrone: i militari hanno individuato un lavoratore italiano impiegato senza la preventiva comunicazione di assunzione, configurando un caso di lavoro “in nero”.
Gli ulteriori approfondimenti hanno inoltre evidenziato l’assenza della prescritta visita medica preventiva, indispensabile per accertare l’idoneità del dipendente alle mansioni e per prevenire infortuni e malattie professionali, particolarmente ricorrenti nel settore agricolo.








